I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”
I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”, un brano che incarna una condizione di stallo emotivo e sociale, una “resistenza tesa” che, a differenza della rivoluzione, non esplode ma logora. Il cuore del pezzo è un conflitto estenuante tra individuo e sistema: una pressione costante, soffocante, che dall’esterno si insinua nell’interiorità fino a trasformarsi in scontro personale. È la fotografia sonora di una tensione che non trova via di fuga, di una lotta impari che conduce l’individuo al limite della sopportazione. Come marchio di fabbrica della band, il ritornello diventa un mantra ossessivo, un canto quasi liturgico che richiama l’intensità di un muezzin contemporaneo. La ripetizione amplifica paranoia e ansia, accompagnando l’ascoltatore verso un punto di rottura in cui emerge una confessione brutale: nella spirale del conflitto, l’unica via percepita sembra essere l’annientamento di sé. Sul piano sonoro, “Tense/Resistance” si muove dentro coordinate dichiarata...








