Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”

Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”: non un disco, ma un campo di forze in continua tensione. Dieci brani si infilano come schegge dentro una crepa aperta senza preavviso, prodotti da Brutture Moderne, che qui agisce più come detonatore che come rifinitore. Frenzy è il rumore costante di un’epoca che accelera senza direzione, il battito irregolare di una società che scambia la velocità per progresso.

Il mondo che emerge è un sistema in escalation permanente: conflitti che si moltiplicano, tensioni che non esplodono mai del tutto e restano sospese, come una sirena lontana che continua a fendere l’aria. Il disco prende posizione, rifiuta la neutralità, scarta ogni forma di conforto. I ricchi si dilatano fino a perdere consistenza, i poveri si assottigliano fino a sparire, mentre nel mezzo una folla oscilla sul bordo, ipnotizzata dal movimento.

Gli Unkle Kook non cercano risposte: comprimono la disuguaglianza in ritmo, piegano la rabbia in struttura, trasformano la confusione in linguaggio. “Frenzy” accompagna un presente che non chiede più il permesso.

Se il lato A si presenta come un’esca lucida, il lato B affonda e resta.

TRACKLIST

OH YEAH OH NO

Ti cattura con l’entusiasmo e lo restituisce deformato, quasi contro di te.

CANNED TUNA

Sa di sopravvivenza industriale, fredda e ripetitiva.

ASAFA

Corre senza respiro, sempre sul punto di cedere.

ALBINO CHAMELEON

Muta pelle di continuo senza trovare un vero nascondiglio.

THE WEDDING

Celebra un’unione che ha già il sapore della resa.

DOLL DOHL

Mette a nudo corpi ridotti a merce.

FRANKLY

Una confessione asciutta, senza possibilità di assoluzione.

ROMEO IN ISTANBUL

Sposta l’amore dentro coordinate instabili e mobili.

SURFOLERO

Non cerca onde, ma si muove tra detriti.

GIBRALTAR

Un confine che pesa più di quanto lasci intendere.

Nati a Bologna nel 2019, gli Unkle Kook costruiscono un immaginario sonoro che parte dalla surf music per deformarla in qualcosa di più stratificato e visivo. Chitarre riverberate e desertiche, un sax tagliente e una sezione ritmica compatta definiscono un suono che si muove tra tensione e slancio, senza rinunciare a una vena ironica. Dopo l’EP “Surf Beat” (2021) e il primo album “Coming In Bunches” (2023), la band consolida un percorso fatto di concerti in Italia e all’estero, passando anche per ipalchi come Time in Jazz di Paolo Fresu, Surfer Joe Summer Festival, Heidelberg Musikstrasse, Tutti Matti per Colorno ed altri.

Il 10 aprile 2026 esce “Frenzy”, un nuovo capitolo che amplifica e distorce tutto ciò che li circonda, lasciando addosso una tensione che non si scioglie.

ASCOLTA “FRENZY”!

https://bfan.link/frenzy-1

 

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